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25/06/2026
Dal Trentino a Roma, passando per Banca della Marca: Il credito cooperativo rafforza il dialogo tra Italia e Brasile

Orsago (TV), 20 giugno 2026 – Due continenti e una stessa visione: il credito cooperativo come leva di sviluppo sostenibile e coesione sociale. Nel percorso nazionale che da Trento conduce fino a Roma, ha fatto tappa in Veneto il Programma di Formazione e Scambio Internazionale promosso da Confebras, con una delegazione di circa quaranta rappresentanti del sistema cooperativo brasiliano.

Ad aprire i lavori è stato il Direttore Generale di Banca della Marca, Massimo Barazzetta, che ha delineato il profilo tecnico-organizzativo dell’istituto, richiamando i temi della tutela dell’identità cooperativa, dell’ESG nel credito alle imprese e della governance. Il Presidente Loris Sonego ha quindi evidenziato il valore del confronto internazionale, sottolineando la centralità delle persone e delle comunità.

Il contributo di Federcasse è stato affidato a Luisa Morandini e Francesco Barbieri, del Servizio Affari normativi e Rapporti con l’Europa / Servizio Sviluppo Mutualità e Cooperazione Internazionale. Morandini ha illustrato i principi fondanti del credito cooperativo italiano, soffermandosi sul quadro normativo, sulla mutualità prevalente e sul ruolo delle BCC nel sostenere coesione sociale e sviluppo dei territori, mentre Barbieri ha evidenziato le convergenze tra Italia e Brasile nella tutela e valorizzazione del modello cooperativo.

A guidare il confronto è stato Loris Di Bernardo, Responsabile Direzione Marketing e Sviluppo Affari di Banca della Marca, che ha ampliato il dibattito richiamando i riferimenti dell’economia civile, da Antonio Genovesi a Luigino Bruni e Stefano Zamagni, sottolineando il valore delle relazioni e della fiducia nei processi di sviluppo.

In questo contesto si inserisce il modello di banca di prossimità, distintivo delle BCC. Banca della Marca riafferma il valore della vicinanza alle persone, investendo sulla presenza fisica e sulla qualità delle relazioni, come sintetizzato nelle campagne “Persone al servizio delle persone” e “Noi non ci trovi sui social. Noi ci trovi in filiale”. Un approccio che si traduce in accessibilità, relazione diretta e conoscenza del territorio.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre approfondito il tema dell’integrazione dei criteri ESG nel credito alle imprese, quale modello operativo fondato sulla conoscenza diretta del cliente e sul sostegno all’economia reale.

A chiusura dei lavori, Elaine Monteiro da Silva, Coordinatrice delle Relazioni Istituzionali di Confebras, ha espresso un ringraziamento per l’accoglienza e per la qualità del confronto. È intervenuto inoltre Olavo Lazzarotto, direttore di Sicoob Central SC/RS, che ha presentato l’organizzazione e lo sviluppo del sistema cooperativo in Brasile, rafforzando il dialogo tra i due modelli.

Il confronto ha così messo in relazione il sistema italiano, consolidato anche in ambito europeo, con quello brasiliano in crescita, evidenziando una convergenza sui valori di mutualità e responsabilità. Un dialogo destinato a proseguire fino alla conclusione a Roma, confermando il credito cooperativo come modello attuale e competitivo, capace di coniugare solidità e vicinanza alle persone.