Rapporti Dormienti

15 febbario 2008
RAPPORTI DORMIENTI
(L. 266/2005)

Il 17 agosto 2007 è entrato in vigore il Regolamento di attuazione dell’art. 1, comma 345, legge 23 dicembre 2005 n. 266 (legge finanziaria 2006), in materia di “rapporti dormienti“, adottato con DPR n. 116 del 22 giugno 2007.
Con tale legge è stato costituito un apposito fondo volto ad indennizzare i risparmiatori che, investendo sul mercato finanziario, siano risultati vittime di frodi finanziarie ed abbiano subito un danno non altrimenti risarcito.
Il fondo è alimentato dall’importo dei conti correnti e rapporti bancari definiti come dormienti all’interno del sistema bancario.
Per rapporti “dormienti” si intendono quei rapporti contrattuali, con saldo superiore ai 100 euro, in relazione ai quali non sia stata effettuata alcuna operazione o movimentazione ad iniziativa del titolare del rapporto o di terzi da questo delegati, per un periodo di 10 anni dalla data di libera disponibilità delle somme e degli strumenti finanziari.
Rientrano nel campo di applicazione della disciplina i seguenti rapporti contrattuali:

  1. Deposito di somme di denaro, effettuato presso l’intermediario con obbligo di rimborso (conti correnti, depositi a risparmio, certificati di deposito).
  2. Deposito di strumenti finanziari in custodia ed amministrazione.

Al verificarsi delle condizioni sopra indicate, l’intermediario è tenuto ad inviare al titolare del rapporto, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento indirizzata all’ultimo recapito comunicato o comunque conosciuto, l’invito ad impartire disposizioni entro il termine di 180 giorni dalla data di ricezione, avvisandolo che, decorso tale termine, il rapporto verrà estinto e le somme ed i valori relativi a ciascun rapporto verranno devoluti al fondo.
Il rapporto non si estingue se, entro il predetto termine, viene effettuata un’operazione o movimentazione ad iniziativa del titolare del rapporto o di terzi da questo delegati.
Qualora non sia possibile porre in essere tali adempimenti per impossibilità di risalire al legittimo possessore del rapporto (questo è applicabile per i rapporti “al portatore”), il Ministero dell’economia e delle finanze ha precisato che l’obbligo d’informativa in capo all’intermediario si ritiene soddisfatto attraverso l’esposizione di un avviso nei locali aperti al pubblico e la pubblicazione nel proprio sito internet.

I Signori clienti legittimi portatori dei titoli di deposito di cui ai seguenti Avvisi sono tenuti ad effettuare entro 180 giorni dalla data presente su ciascun Avviso una disposizione (versamento, prelevamento, aggiornamento libretto, …) sul relativo rapporto; in mancanza di disposizioni, detti rapporti saranno estinti d’ufficio e le relative somme devolute allo Stato, come previsto dalla sopra citata normativa.

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