18 Febbraio 2021

Super-sismabonus ed edifici con più unità non funzionalmente indipendenti: una risposta contraddittoria dell’Agenzia delle Entrate

Bonus fiscali

La recente risposta ad interpello dell’Agenzia delle Entrate, la n. 87 dello scorso 8 febbraio, ha fatto molto discutere, sollevando non pochi dubbi e perplessità tra gli operatori del settore.

Molto sinteticamente, il caso è quello di un contribuente che detiene in comodato due distinte unità immobiliari di categoria catastale C/2 (quindi, due pertinenze) tra loro "funzionalmente autonome e con ingressi indipendenti", che vorrebbe fruire del Super-Sismabonus per le spese riferite agli interventi di riduzione del rischio sismico. Ciò avendo ottenuto il consenso del proprietario all’intervento e sul presupposto che dette unità, al termine dei lavori, saranno destinate all’uso abitativo.

L’Agenzia ha escluso l’applicazione del Super-Sismabonus alle «unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno», in quanto, diversamente da quanto previsto per il Super-Ecobonus, nel caso del Super-Sismabonus (art. 119, co. 4, del D.L. Rilancio) non vi è alcun esplicito riferimento a dette unità. Con la conseguenza che gli interventi antisismici devono essere realizzati, ai fini del Superbonussoltanto su parti comuni di edifici residenziali in "condominio" o su edifici residenziali unifamiliari e relative pertinenze.

In altre parole, stando a quest’interpello, gli interventi realizzati su un edificio composto da più unità immobiliari distintamente accatastate ma di proprietà di un unico soggetto verrebbero esclusi dal Super-Sismabonus, perché non si tratterebbe di un condominio in senso civilistico.

Detta conclusione, però, non convince e, soprattutto, sembra riferirsi al quadro normativo previgente, non tenendo conto della recente modifica normativa introdotta con la legge di Bilancio 2021.

Infatti, a decorrere dal 1° gennaio 2021 il Superbonus – sia per gli interventi di riqualificazione energetica (Super-Ecobonus), sia per quelli di riduzione del rischio sismico (Super-Sismabonus) – si applica anche agli interventi eseguiti da persone fisiche su edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche.

Chiaramente, quindi, l’intento del legislatore è stato quello di estendere l’agevolazione fiscale in parola anche a quegli edifici composti da più unità immobiliari che non sono costituiti in condominio, o perché appartenenti ad unico proprietario o perché in comproprietà di più persone (se pure con il limite predetto che si tratti di edifici con un massimo di 4 unità immobiliari).

Anche gli interpelli dell’Agenzia delle Entrate vanno pertanto letti nel giusto contesto normativo di riferimento!

Condividi

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su skype
Condividi su email
Chiudi il menu