7 Maggio 2021

L’asseverazione tardiva come causa di decadenza dal Super-Sismabonus e dal Sismabonus

Bonus fiscali

Con la recente risposta ad istanza di interpello n. 240 del 13 aprile 2021, l’Agenzia delle Entrate ha ribadito che l’omessa allegazione della asseverazione di rischio sismico ante lavori alle richieste di permesso di costruire presentate prima del 16 gennaio 2020 (i.e. prima della data di entrata in vigore del Decreto MIT del 9 gennaio 2020, n. 24) ​determina l’impossibilità di accedere al Super-Sismabonus di cui all’art. 119 co. 4 D.L. n. 34/2020 o al Sismabonus di cui all’art. 16 commi da 1-bis a 1 -septies D.L. n. 63/2013.

L’unico incentivo che rimarrebbe a disposizione del contribuente è il Bonus ristrutturazioni di cui all’art. 16-bis D.P.R. n. 917/1986, che tuttavia trova applicazione soltanto per gli interventi eseguiti dai soggetti IRPEF su immobili a destinazione residenziale.

Si ricorda che l’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto un’eccezione al principio di cui sopra in relazione agli interventi di demolizione e ricostruzione in chiave antisismica effettuati da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare su edifici ubicati nelle zone di rischio sismico 2 e 3 limitatamente alle procedure autorizzatorie avviate fra il 1° gennaio 2017 e il 1° maggio 2019.

In tali casi, infatti, ai fini dell’accesso degli acquirenti al (Super-)Sismabonus acquisti, la perizia asseverata può essere depositata in seguito alla SCIA o al Permesso di Costruire, purchè entro la data del rogito dell’unità immobiliare facente parte del fabbricato oggetto degli interventi. Sul punto, si richiamano gli interpelli nn. 31 del 11.1.2021 e 91 del 08.02.2021.

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