25 Giugno 2021

L’Agenzia delle Entrate non si pronuncia sul requisito di agibilità dell’immobile

Bonus fiscali

Nella risposta all’istanza di interpello n. 167 dello scorso 10 marzo 2021, l’Agenzia delle Entrate non ha preso posizione sulla questione se le detrazioni spettino anche per interventi su immobili privi del certificato di agibilità/abitabilità.

L’istante, considerato che la condizione essenziale per accedere alle agevolazioni fiscali all’edilizia è che gli interventi siano effettuati su immobili esistenti e regolarmente accatastati, nonchè realizzati in maniera conforme al progetto di costruzione, aveva proposto una soluzione interpretativa di segno favorevole al contribuente.

L’Agenzia delle Entrate si è limitata ad affermare che esula dalle prerogative dell'interpello l'appuramento delle caratteristiche tecniche di un intervento ai fini del suo corretto inquadramento in ambito edilizio, incluso l'accertamento delle condizioni previste ai fini dell'applicazione dell'art. 24 co. 1, D.P.R. n. 380/2001 (Agibilità).

Tale disposizione prevede che la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto dispone la normativa vigente, nonché la conformità dell'opera al progetto presentato e la sua agibilità sono attestati mediante segnalazione certificata. Il successivo comma 2 stabilisce che, «ai fini dell'agibilità, entro quindici giorni dall'ultimazione dei lavori di finitura dell'intervento, il soggetto titolare del permesso di costruire, o il soggetto che ha presentato la segnalazione certificata di inizio di attività, o i loro successori o aventi causa, presenta allo sportello unico per l'edilizia la segnalazione certificata, per i seguenti interventi: a) nuove costruzioni; b) ricostruzioni o sopraelevazioni, totali o parziali; c) interventi sugli edifici esistenti che possano influire sulle condizioni di cui al comma 1».

Secondo l’Agenzia delle Entrate, la qualificazione inerente le opere edilizie spetta al Comune, o altro ente territoriale competente in materia di qualificazione dell'opera edilizia e rispetto delle disposizioni urbanistiche e presuppone valutazioni di natura tecnica che non rientrano nelle competenze esercitabili dalla stessa in sede di interpello.

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