9 Aprile 2021

Il Consiglio superiore dei lavori pubblici prende posizione sui criteri da seguire per la verifica di congruità

Il Consiglio superiore dei lavori pubblici (Cslp), con la nota diffusa il 16 marzo 2021, protocollo 2821, ha fornito alcune indicazioni operative rilevanti in materia di verifica della congruità e di applicazione dei tariffari.

Come è noto, l’asseverazione di congruità è un requisito indispensabile per poter maturare alcune agevolazioni fiscali come il super-ecobonus al 110%, l’ecobonus al 50-65-70-75% (se non accompagnato da interventi di miglioramento sismico), il bonus facciate del 90%, quando i lavori non si siano limitati alla sola tinteggiatura o pulitura esterna ma abbiano avuto anche un’incidenza dal punto di vista termico o interessato più del 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, ed è requisito per fruire dello sconto in fattura o della cessione dei crediti al 110%.

L’asseverazione di congruità è effettuata da un tecnico abilitato, che deve verificare che i costi per ciascuna tipologia di intervento, come risultanti dal computo metrico, sono inferiori o uguali ai prezzi medi riportati nei prezzari predisposti dalle regioni e dalle province autonome interessate dai lavori o, «in alternativa», ai prezzi contenuti nelle guide sui «prezzi informativi dell’edilizia» pubblicate da DEI, la tipografia del Genio civile.

Come chiarito dalla commissione di monitoraggio del CSLP, tra i prezziari regionali e quelli DEI non vi è alcun rapporto di gerarchia, sicché il tecnico, a propria discrezione, può selezionare le voci dei prezziari ritenute più adeguate ai fini della valutazione della congruità delle spese del singolo intervento.

Qualora nessuno dei prezziari riporti voci pertinenti per valutare la congruità degli interventi, il tecnico dovrà procedere ad una valutazione di congruità con modalità analitica, avvalendosi – se del caso, dei «massimali specifici di costo per gli interventi sottoposti a dichiarazione del fornitore o dell’installatore», elencati all’allegato I del decreto Requisiti.

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