26 Febbraio 2021

Con l’opzione si amplia la platea dei beneficiari del Superbonus e degli altri incentivi fiscali all’edilizia

Bonus fiscali

I soggetti che nel 2020 e nel 2021 hanno sostenuto e sosterranno spese per interventi ammessi al Superbonus, al Bonus Ristrutturazioni (solo in relazione agli interventi di cui all'articolo 16-bis, comma 1, lettere a, b, h del D.P.R. n. 917/1986), al Bonus Facciate, all’Ecobonus, al Sismabonus e al bonus per l’installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici di cui all'articolo 16-ter D.L. n. 63/2013, possono avvalersi di tali incentivi fiscali optando alternativamente:

  • per l’applicazione dello sconto sul corrispettivo dovuto da parte del fornitore (sconto parziale o totale), recuperato da quest’ultimo sotto forma di credito d’imposta, di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;
  • per la cessione di un credito d'imposta di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

Quella che per molti contribuenti rappresenta un’opzione, ossia una facoltà esercitabile a propria discrezione, per altri è una scelta obbligata.

Ci riferiamo a tutti quei soggetti che versano in determinate condizioni, quali:

  • soggetti che possiedono esclusivamente redditi assoggettati a tassazione separata o ad imposta sostitutiva. È il caso, ad esempio, dei soggetti titolari esclusivamente di redditi derivanti dall’esercizio di attività d’impresa o di arti o professioni che aderiscono al regime forfetario di cui all’articolo 1, commi da 54 a 89 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, poiché il loro reddito (determinato forfetariamente) è assoggettato ad imposta sostitutiva.
  • soggetti che non potrebbero fruire della corrispondente detrazione in quanto l’imposta lorda è assorbita dalle altre detrazioni o non è dovuta, come nel caso dei soggetti che rientrano nella cd. no tax area (i possessori di redditi esclusi dall’imposizione ai fini dell’IRPEF o per espressa previsione o perché l’imposta lorda è assorbita dalle detrazioni).

L’Agenzia delle Entrate, nella Circolare 24/E del 08.08.2020 ha chiarito che «Ai fini dell’esercizio dell’opzione, non rileva, infatti, la circostanza che il reddito non concorra alla formazione della base imponibile oppure che l’imposta lorda sia assorbita dalle altre detrazioni o non è dovuta, essendo tale istituto finalizzato ad incentivare l’effettuazione degli interventi indicati nel comma 2 dell’articolo 121 prevedendo meccanismi alternativi alla fruizione della detrazione che non potrebbe essere utilizzata direttamente in virtù delle modalità di tassazione del contribuente potenzialmente soggetto ad imposizione diretta».

Rientrano nella cd. “no-tax area”, a titolo esemplificativo, coloro che nell’anno precedente a quello di sostenimento delle spese sono titolari soltanto di redditi fondiari (redditi dominicali dei terreni, redditi agrari e redditi dei fabbricati) di importo complessivo non superiore a 500 euro.

Inoltre, si ricorda che la recente Legge di Bilancio 2021 (art. 1 co. 38 L. n. 178/2020) ha prorogato anche per il 2021 l’esenzione IRPEF prevista per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali dall’art. 1 co. 44 L. n. 232/2016 (Legge di Bilancio 2017) secondo cui per gli anni 2017, 2018, 2019, 2020 e 2021, i loro redditi dominicali e agrari non concorrono alla formazione della base imponibile ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 29  marzo 2004, n.  99, iscritti nella previdenza agricola.

L’Agenzia delle Entrate, in molteplici risposte ad istanze di interpello presentate da contribuenti iscritti all’AIRE proprietari di un immobile in Italia, ha correttamente affermato che il contribuente residente all’estero, essendo proprietario di un immobile in Italia, è titolare del relativo reddito fondiario, pertanto può accedere al Superbonus. In mancanza di un’imposta lorda sulla quale operare la detrazione del 110 %, tuttavia, egli dovrà optare per le modalità di fruizione alternative previste dall’art. 121 Decreto Rilancio (risposte interpello n. 500 del 27.10.2020 e n. 60 del 28.01.2021).

Nella risposta n. 91 del 08.02.2021, l’Agenzia delle Entrate ha ammesso a beneficiare del Super Sismabonus acquisti anche un cittadino italiano residente all'estero, iscritto all'AIRE, senza redditi in Italia ma interessato a concludere un contratto preliminare con un’impresa di costruzioni per l’acquisto di un’unità immobiliare sita in Italia, dal momento che “quale futuro proprietario di un immobile ad uso abitativo in Italia, sarà titolare di reddito fondiario”.

L’Agenzia delle Entrate, nella Circolare n. 30/E del 22 dicembre 2020, ha chiarito che un soggetto che dispone soltanto del reddito dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale può beneficiare del Superbonus. Sebbene il reddito derivante dal possesso dell’immobile adibito ad abitazione principale (rendita catastale), che concorre alla formazione del reddito complessivo, sia escluso da tassazione per effetto della deduzione di cui all’articolo 10 co. 3-bis del Tuir di importo pari alla rendita catastale, trattasi comunque di un reddito potenzialmente imponibile (risposta 2.1.7). Nella motivazione, si legge che “Tale soggetto può, tuttavia, esercitare l’opzione per lo sconto in fattura o per la cessione del credito (corrispondente alla detrazione spettante) in quanto possiede un reddito che concorre alla formazione del reddito complessivo ma che non è soggetto ad imposta in virtù del particolare meccanismo di tassazione che prevede una deduzione di pari importo”.

Viceversa, il Superbonus non spetta ai soggetti che non possiedono redditi imponibili i quali, inoltre, non possono esercitare l’opzione per lo sconto in fattura o per la cessione del credito. Si tratta, ad esempio, delle persone fisiche non fiscalmente residenti in Italia che detengono l’immobile oggetto degli interventi in base ad un contratto di locazione o di comodato (Circolare n. 24/E del 08.08.2020).

Et harum quidem rerum facilis est et expedita distinctio. Nam libero tempore, cum soluta nobis est eligendi optio cumque nihil impedit quo minus id quod maxime placeat facere possimus, omnis voluptas assumenda est, omnis dolor repellendus. Temporibus autem quibusdam et aut officiis debitis aut rerum necessitatibus saepe eveniet ut et voluptates repudiandae sint et molestiae non recusandae. Itaque earum rerum hic tenetur a sapiente delectus, ut aut reiciendis voluptatibus maiores alias consequatur aut perferendis doloribus asperiores voluptates.

Titolo interno H4

Et harum quidem rerum facilis est et expedita distinctio. Nam libero tempore, cum soluta nobis est eligendi optio cumque nihil impedit quo minus id quod maxime placeat facere possimus, omnis voluptas assumenda est, omnis dolor repellendus. Temporibus autem quibusdam et aut officiis debitis aut rerum necessitatibus saepe eveniet ut et voluptates repudiandae sint et molestiae non recusandae. Itaque earum rerum hic tenetur a sapiente delectus, ut aut reiciendis voluptatibus maiores alias consequatur aut perferendis doloribus asperiores voluptates.

Condividi

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su skype
Condividi su email
Chiudi il menu