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Superbonus: le assicurazioni per i professionisti a seguito dell’introduzione del D.l. 13 del 2022

L’introduzione del decreto-legge n. 13 del 25 febbraio 2022 ha apportato importanti correttivi al precedente decreto legge n. 4 del 27 gennaio 2022 (cd. Decreto “Sostegni-ter”). Fra le varie novità introdotte merita senz’altro porre l’attenzione sulle novità previste per i professionisti incaricati di rilasciare attestazioni e asseverazioni al fine di garantire la conformità ai dettami normativi. Si rileva sin d’ora che la novella legislativa introdotta ha attualmente validità di legge ma non si possono né prevedere né escludere ulteriori modifiche al momento della conversione in legge ordinaria. L’art. 2 comma 2 del d.l. 13 del 2022 ha apportato due importanti modifiche all’art. 119 del d.l. 34 del 2020 con riferimento ai professionisti incaricati di rilasciare attestazioni e asseverazioni. Segnatamente, al punto a) del comma 2 è stato introdotta dopo il comma 13-bis dell’art. 119 la previsione per cui il tecnico abilitato che nelle asseverazioni “espone informazioni false o omette di riferire informazioni rilevanti sui requisiti tecnici del progetto di intervento o sulla effettiva realizzazione dello stesso ovvero attesta falsamente la congruità delle spese, è punito con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da 50.000 euro a 100.000 euro. Se il fatto è commesso al fine di conseguire un ingiusto profitto per sé o per altri la pena è aumentata.» L’obiettivo di porre un argine alle condotte fraudolente viene dunque perseguito mediante l’aumento dei profili di responsabilità dei tecnici abilitati che si trovano ad operare in qualità di soggetti asseveratori.

L’Agenzia delle Entrate torna a chiarire le regole di intestazione dei documenti di spesa in caso di condominio minimo e apre al cumulo fra Super-Sismabonus e Bonus Ristrutturazioni

Nella risposta ad interpello n. 809 del 14 dicembre scorso, l’Agenzia delle Entrate è tornata a chiarire le modalità di pagamento e di compilazione dei documenti di spesa per l’accesso al Superbonus in caso di condomini minimi. Le questioni sono state sollevate da una signora proprietaria esclusiva di 2 unità facenti parte di un edificio composto da altre 3 unità di proprietà del marito. Trattandosi di un "condominio minimo", i due coniugi non avevano richiesto un codice fiscale né nominato un amministratore ma avevano sottoscritto una scrittura privata con la quale, da un lato, avevano pattuito che ciascuno di loro avrebbe sostenuto il 50% delle spese totali e, dall’altro, avevano individuato la signora come il condòmino incaricato di effettuare gli adempimenti necessari. Con l’istanza di interpello, il “condòmino incaricato” chiedeva all’Agenzia delle Entrate se trattandosi di condominio minimo i pagamenti potessero essere effettuati da ciascun condòmino direttamente al fornitore per la propria quota, indicando il proprio codice fiscale ed eventualmente richiedendo il rilascio di fattura intestata al singolo condòmino, oppure dovessero obbligatoriamente essere effettuati dal condòmino incaricato e, per l’effetto, intestatario delle fatture dei fornitori.

Legge di Bilancio 2022: superbonus 110% fino al 2023 e stop a sconto in fattura e cessione per le altre detrazioni fiscali. Le novità del DDL

Il 28 ottobre 2021 il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di bilancio per il 2022. A seduta ancora in corso, è stato divulgato attraverso la stampa un documento che contiene una bozza di articolato che, verosimilmente, corrisponde al testo approvato dal Governo e sul quale si dovrebbe basare la proposta che sarà presentata alle Camere. Il documento contiene una previsione in tema di Superbonus e di incentivi fiscali all’edilizia, che dà corpo alle voci, diffusesi nelle scorse settimane, della volontà del Governo di prorogare il Superbonus 110% fino al 2023, e di rivederne i meccanismi a decorrere dal 2024. L'art. 121 del d.l. 34/2020, relativa allo sconto in fattura ed alla cessione del credito, viene modificata soltanto nel comma 7-bis. Il testo modificato così dovrebbe recitare: "Le disposizioni del presente articolo si applicano anche ai soggetti che sostengono, dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2025, spese per gli interventi individuati dall'articolo 119". Viene così meno il meccanismo dello sconto in fattura e della cessione del credito per Bonus Ristrutturazioni e Bonus Facciate; mentre lo sconto in fattura per l'Ecobonus ed il Sismabonus "ordinario" tornerà possibile alle condizioni previste, rispettivamente, dall'art. 14, co. 3.1 e dall'art. 16, co. 1-octies del d.l. n. 63/2013.

Sismabonus acquisti: sì all’asseverazione tardiva in caso di passaggio del Comune in zona sismica 3 prima della fine dei lavori

Con la risposta all’interpello n. 956-1230/2021, in un caso seguito dal Team Bonus Fiscali BM&A, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito le condizioni di accesso al (Super) Sismabonus acquisti nei casi di demolizione e ricostruzione in chiave antisismica di un edificio ubicato in un Comune divenuto zona sismica 3 dopo l’inizio dei lavori. Si ricorda che il Sismabonus acquisti è un’agevolazione fiscale prevista a favore dei futuri acquirenti delle case antisismiche dall’art. 16 co. 1 septies D.L. n. 63/2013 in base al quale “Qualora gli interventi di cui al comma 1-quater siano realizzati nei comuni ricadenti nelle zone classificate a rischio sismico 1, 2 e 3 ai sensi dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3519 del 28 aprile 2006, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 108 dell'11 maggio 2006, mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici, allo scopo di ridurne il rischio sismico, anche con variazione volumetrica rispetto all'edificio preesistente, ove le norme urbanistiche vigenti consentano tale aumento, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare, che provvedano, entro trenta mesi dalla data di conclusione dei lavori, alla successiva alienazione dell'immobile, le detrazioni dall'imposta di cui al primo e al secondo periodo del medesimo comma 1-quater spettano all'acquirente delle unità immobiliari, rispettivamente nella misura del 75 per cento e dell'85 per cento del prezzo della singola unità immobiliare, risultante nell'atto pubblico di compravendita e, comunque, entro un ammontare massimo di spesa pari a 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare”.

Modifica dimensionale e di geometria degli infissi nell’ambito di interventi di ristrutturazione senza demolizione e ricostruzione: l’Agenzia delle Entrate supera l’orientamento restrittivo di ENEA?

Come si ricorderà, l’Agenzia delle Entrate nella recente risposta all’istanza di interpello n. 423 del 22 giugno 2021 ha confermato che negli immobili soggetti ad interventi di demolizione e ricostruzione, si prescinde dalla forma e dalle dimensioni delle finestre e degli infissi originari. Nella predetta risposta ad istanza di interpello, l’Agenzia delle Entrate ha peraltro chiarito anche le modalità di compilazione dell’allegato 1 del 6 agosto 2020 “Decreto Asseverazioni” nella parte relativa all’intervento trainato di sostituzione degli infissi: Superficie:________ [m2]; trasm.ante:______ [W/m2K]; trasm.post:_____ [W/m2K] L’Agenzia delle Entrate ha infatti specificato che in caso di opere di demolizione e ricostruzione l’asseverazione valorizza la situazione post operam: “Con specifico riferimento all'intervento di sostituzione degli infissi, considerato che i lavori di demolizione e ricostruzione possono comportare il cambiamento delle dimensioni, della posizione e dell'orientamento degli stessi, in forza di quanto previsto dal D.P.R. 380/2001 e s.m.i. e tenuto conto che in questi casi il principio di risparmio energetico tra la situazione ante e post intervento è garantita dal rispetto dei requisiti minimi previsti dal decreto 26 giugno 2015 (c.d. Decreto Requisiti Minimi), il quale assimila gli edifici sottoposti a demolizione e ricostruzione a nuove costruzioni (cfr. punto 1.3 dell'Allegato 1), si ritiene che possa essere valorizzata la sola situazione finale e che, quindi, nella scheda descrittiva predisposta secondo il modello allegato al decreto del Ministro dello sviluppo economico 6 agosto 2020 (cd. "decreto Asseverazioni") debbano essere indicate le informazioni relative alla situazione post intervento”.

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